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Tragedia di Crans-Montana, dalla Liguria in partenza un team del Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi

La missione, coordinata dalla Protezione civile e dal Dipartimento nazionale, prevede anche la disponibilità immediata di posti letto in terapia intensiva e subintensiva per eventuali trasferimenti di feriti gravi. Tra i dispersi figura anche un sedicenne genovese, Emanuele Galeppini

Un’équipe ligure con competenze specifiche nella gestione dei grandi ustionati è pronta a raggiungere la Svizzera per offrire supporto operativo dopo la tragedia che ha colpito Crans-Montana nella notte di Capodanno. A partire è un team del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova, una delle strutture di riferimento per la cura delle ustioni anche a livello europeo.

Missione coordinata dalla Protezione civile

Le operazioni sono seguite dalla Protezione civile regionale in raccordo con il Dipartimento nazionale, guidato da Fabio Ciciliano, dopo l’allerta arrivata tramite il Centro Europeo di coordinamento delle emergenze. L’obiettivo è fornire alla Svizzera un aiuto immediato e mirato, soprattutto sul fronte dei pazienti con ustioni e traumi complessi.

Il gruppo in partenza è composto da un medico coordinatore esperto, due medici (un chirurgo e un anestesista) e una infermiera specializzata.

Posti letto già disponibili a Genova

Oltre alla squadra pronta a muoversi, il Centro genovese ha messo a disposizione anche capacità di accoglienza per eventuali trasferimenti di feriti gravi dagli ospedali svizzeri: due letti in terapia intensiva e due in subintensiva.

Bucci, Nicolò e Giampedrone: “Pronti a dare supporto agli amici svizzeri”

«La Liguria è stata allertata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e si è subito attivata», dichiarano il presidente della Regione Marco Bucci e gli assessori Massimo Nicolò (Sanità) e Giacomo Raul Giampedrone (Protezione civile). «Siamo pronti per fornire tutto l’aiuto e il supporto specializzato possibili ai nostri amici svizzeri», aggiungono, esprimendo solidarietà e vicinanza.

Nel ringraziare il personale coinvolto, la Regione sottolinea anche la rapidità della risposta: operatori pronti a partire «fin da subito», in alcuni casi rientrando dalle ferie per rendersi disponibili alla missione.

Intanto, mentre proseguono soccorsi e accertamenti in Svizzera, resta alta l’attenzione anche sul fronte dei dispersi: tra loro viene segnalato un ragazzo genovese di 16 anni, Emanuele Galeppini.


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